
PROLUSIONE
ALL’ APERTURA ANNO ACCADEMICO 2026
Giuseppe R.Brera
Rettore dell’Università Ambrosiana
- 1.Il 2025 un anno particolare
Il 7 Dicembre 2025 , celebrazione di S.Ambrogio,[1] patrono dell’Università Ambrosiana-il nostro logo raffigura un frammento della balaustra della Basilica da lui edificata- s’apre l’Anno Accademico dell’Università Ambrosiana al 31° anno della sua storia e V° Università ad essere nata a Milano nel 1995. Quest’anno abbiamo celebrato il 30° Anniversario di vita dell’istituzione nata giuridicamente il 26 Aprile 2025 e inaugurata il 24 Giugno con il Congresso “Umanizzazione della medicina,paradigma scientifico, metodo clinico e qualita’ delle cure”. L’Università è nata differentemente dalle altre, prima di tutto, su una base epistemologico-scientifica. per adeguare l’insegnamento della medicina al cambiamento di paradigma interazionista e teleonomico, poi formulato definitivamente con la teoria della Medicina centrata sulla persona. La nascita dell’Università Ambrosiana non fu accolta bene dalla Università Statale di Milano, (rettore Paolo Mantegazza) che operò per impedire la nostra istituzione di un corso di laurea sperimentale in Medicina, orientato alla Medicina centrata sulla persona, ancora oggi innovativo, riuscendo nell’intento, anche appoggiato dalla famigerata legge Prodi-Bassanini, (D.Lgs. 112/1998), tuttora in vigore, per cui Università anche competitrici devono dare un parere obbligatorio sulla istituzione di un corso di laurea ! Il Comitato,(CORECO), guidato dal Mantegazza, che non voleva corsi competitori a Milano – sarebbe stato il secondo- non in modo unanime-un rettore mi confessò che se n’era andato per “conati di vomito”- diede parere negativo con argomentazioni false, sebbene fu costretto a riunirsi due volte, per intervento del Presidente della Regione e del Capo dello Stato. Tuttavia malgrado questi ostacoli e successivi tentativi di bloccarci, in questi trent’anni siamo riusciti non solo a perfezionare la formazione clinica alla Medicina centrata sulla persona e all’Adolescentologia, e al counselling medico, ma a introdurre il cambiamento di paradigma della Medicina e della salute nel mondo, lavorando nel “ post-graduate” e istituendo una Scuola Normale Superiore di Medicina, per la formazione nel triennio clinico di studenti già iscritti ad altre Università. e per la formazione dei docenti di Medicina. Oggi tuttavia per attuare la transizione dei sistemi sanitari è necessario ri-formare i docenti in medicina , modificare i curriculum e estendere la formazione al metodo clinico centrato sulla persona a tutti i medici.
Il 26 Ottobre 2025, ad Assisi- S.Maria delle Grazie, si è chiuso il Congresso internazionale celebrativo: “Person-centered health and the resilient adolescent” fondato sulle due eccellenze dell’Università Ambrosiana, l’Adolescentologia, nata dalla Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’adolescenza, nel 1991 e nostro ente partner, e la Medicina centrata sulla persona, (MCP) l’attuale paradigma della Medicina e della scienza medica che abbiamo introdotto nel mondo nel 1999 e che dall’AA 1999-2000, abbiamo istituito come base epistemologica e metodo d’insegnamento, fatto pionieristico riconosciuto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Questa attività ha permesso di documentare scientificamente con la prima ricerca al mondo sulla materia, come la formazione dei medici alla Medicina centrata sulla persona permette un enorme risparmio di sofferenze, di costi sanitari. La nostra innovazione tramite i nostri allievi ha permesso diminuzioni di ricoveri ospedalieri, visite specialistiche, prescrizioni di farmaci soprattutto a vantaggio di adolescenti. Dal 1995 ca 80.000 adolescenti sono stati seguiti da nostri allievi, con il metodo clinico centrato sulla persona, che hanno anche istituito dei servizi pubblici in Lombardia e in altre regioni. L’Italia deve molto, in termini di risparmi di sofferenze e costi alla nostra innovazione. In Italia abbiamo istituito il ruolo di “Medico adolescentologo” prima inesistente, con una preparazione ben diversa dall’ultimo anno della specialità in Pediatria, nato nel 1996 come reazione alla paura che con i nostri corsi anche i non pediatri, avessero capacità di lavorare con gli adolescenti, fatto invece necessario, perché l’adolescente dovrebbe essere seguito dal medico di famiglia, perché non è più un bambino e se sano di mente, non vuole essere connotato come tale. Inoltre non vuole né essere psicologizzato, né psichiatrizzato per cui il mandare un adolescente da uno psicologo o da uno psichiatra o dargli psicofarmaci, qualora non sia un caso estremo, è un atto contro il suo delicato sviluppo dell’identità. Questo richiede che i medici acquistino capacità di lavoro imparando la Medicina centrata sulla persona , il metodo clinico centrato sulla persona e il counselling medico. Il sistema sanitario nazionale ha avuto un grande beneficio dalla nostra iniziativa e dal nostro coraggio.
La fondazione e lo sviluppo della Medicina centrata sulla persona, da noi iniziata nel 1995, ha ispirato la nascita di un movimento internazionale dal 2008, con la nascita dello Person Centered Medicine International Network e poi dello International College, come è nella storia della Medicina centrata sulla persona (MCP). Tuttavia oggi il problema è orientare i sistemi sanitari del mondo al cambiamento del concetto di salute (2011) e la formazione dei docenti e dei medici alla MCP. Per questo è nata ad Assisi il 25 Ottobre 2025, la World Federation and Society of Adolescentology.
Negli ultimi vent’anni abbiamo proposto alla Regione Lombardia e al Governo italiano- l’Italia ha la fortuna di avere nel paese l’ente e le persone che hanno istituito la teoria e sperimentato applicazione e formazione in sistema qualità- di attuare la transizione alla MCP per il bene della popolazione senza risposte.
Se fossimo stati ascoltati non ci sarebbero stati 170.000 morti per il COVID 19, a causa dell’ignoranza dei vertici della sanità italiana,[2] perché il sistema sanitario spostato dalla MCP sulla salute responsabile, l’educazione sanitaria e la prevenzione primaria e secondaria e certamente guidato non da analfabeti[3] avrebbe agito in modo differente, senza bisogno di sieri vaccinali genotossici e sperimentali, che stanno mietendo vittime,[4] prevenendo infezioni, ricoveri e mortalità, come ho documentato scientificamente nel mio trattato sulla prevenzione del COVID-19.
L’importanza storica del Congresso, conosciuto in tutto il mondo, di cui alleghiamo gli atti in dono è dovuta alla definitiva sepoltura dell’obsoleto concetto di salute (WHO 1946-1948) “Benessere psico-fisico” con il moderno teleonomico ed interazionista : “ La scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana”. In questo cambiamento, l’interazionismo, di cui la teoria dell’allostasi del prof. Peter Sterling, la riprogrammazione epigenetica del prof. Piermario Biava, candidato al Nobel 2026, e la psico-neuro-endocrino immunologia clinica come insegnata dal prof. Paolo Lissoni e la psicofisiologia sono il fondamento centrale. L’Università Ambrosiana è fiera d’avere come professori onorari “ Magistri ad horem” dei veri geni della ricerca che hanno onorato e onorano il nostro paese, al di fuori delle pastoie burocratiche del sistema universitario-scientifico italiano, ( es. concorsi di abilitazione scientifica per ruoli accademici, concorsi per borse di studio, concorsi per scuole di specializzazione, concorsi per l’ammissione a medicina etc)chiuso, centralizzato, e non meritocratico, e che ha visto anche nel 2025 la recessione dei nostri atenei nel “rank” mondiale, oggi per la maggior parte tra il 200-300 posto, se si eccettua il Politecnico di Milano. (120 posto).
2. Per un cambiamento del sistema universitario italiano
Siamo lontani ancora dalla realizzazione del progetto di Luigi Einaudi, che voleva “ Un’università libera da bolli”. Ancora oggi in Italia la qualità della scienza e della formazione è ritenuta valida solo se ha “il bollo” ; le lauree in Italia sono date “ In nome della legge”, come se la qualità della formazione avesse necessità di avere una sentenza giudiziaria o un arresto. Con questo voglio riaffermare, in accordo con Einaudi e Sabino Cassese, che l’illegittimo “ Valore legale dei diplomi accademici”, [5] è il patibolo dell’Università Italiana- anche se ben voluto da chi ha interessi impiegatizi- e crea la cultura della forma e non della sostanza, della coscienza responsabile e i valori supremi della dignità, della libertà della conoscenza e della creatività per la persona e per la società e il valore della vita. Oggi vi sono facoltà di medicina statali che insegnano agli studenti come uccidere un bambino non ancora alla luce e c’è una profonda ignoranza nell’insegnamento della Medicina centrata sulla persona. Non uno, dei docenti delle Università statali o para-statali oggi è in grado d’insegnare Medicina, secondo il cambiamento di paradigma, la metodologia clinica centrata sulla persona e il counselling medico in una superba pandemia di analfabetismo a danno degli studenti e della popolazione. I medici in questo modo sono formati come buoni o cattivi maniscalchi e la vita della persona è ridotta ad apparato bio-tecnologico, che può essere interrotta nelle prime o ultime fasi secondo un orientamento ideologico e/o leggi o sentenze che rendono lecito l’omicidio.
La diversa performance mondiale degli atenei mostra come solo una meritocratica certificazione accademica dell’apprendimento, laurea senza valore legale, sia superiore al “valore legale” al “bollo”. Le prime venti Università nel mondo sono libere da bolli prima di tutto in USA e UK e altri paesi come Canada , Australia, Giappone hanno posizioni molto più onorevoli dell’Italia oggi nel profondo della mediocrità. Il titolo Universitario deve avere solo il valore della qualità della certificazione accademica degli studi compiuti lasciando al mercato del lavoro il giudizio di qualità del diploma. Le Università devono essere completamente libere e autonome, come nel Medioevo, ad ogni livello anche sul piano amministrativo; i professori dovrebbero essere lo arruolati per merito senza concorsi con contratti privati, non con concorsi o ruoli “pensionistici ad vitam” non motivanti al miglioramento.[6] Il rapporto deve essere tra gli studenti e i docenti. Un ignorante , psicopatico nullafacente, una volta in un ruolo accademico statale arriva alla pensione Il valore di un Università deve essere determinato solo dalla qualità della formazione e della ricerca, indirettamente asseverata dal prestigio accademico, evidente nell’inserimento del mondo del lavoro dei laureati. Oggi un premio Nobel in Italia, in un ruolo accademico, ha uno stipendio uguale all’ultimo parassita che aspetta la pensione. Oggi il sistema universitario italiano è in una palude burocratica, funzionale a una pletora di ruoli amministrativi, pagati dai contribuenti, con sistemi di controllo istitutivo centrale, inibente lo sviluppo della ricerca e dei brevetti, cioè il sistema economico. E’ impensabile che l’avvio di un corso universitario debba avere il licet del CORECO, (Università sul territorio in competizione che devono dare parere favorevole !),[7] dell’ANVUR e del Ministero. Un curriculum deve nascere solo dall’innovazione scientifica e da ricerche di competenze nuove e dalla necessità di competenze nuove. Il sistema deve essere a “gradi”, assicurando veloci inserimenti professionali.[8] La qualità dovrebbe essere una prerogativa dell’Ateneo, non un controllo dello stato e basato sulla scelta dello studente nel rapporto qualità/costo. Per questo motivo il diritto allo studio dovrebbe essere garantito da un assegno di studio o da almeno un credito d’imposta per le tasse universitarie per tutti gli studenti italiani in relazione al successo curriculare e dato dalle Regioni o dallo stato, abolendo ogni forma di borsa di studio erogata dallo stato. come più volte ho suggerito ai governi. Questo assicurerebbe un aumento dei laureati che oggi in Italia, sono in numero ridotto anche grazie agli alti abbandoni (31%) (in allegato).Il fatto creerebbe anche autonomia psicologica e reale degli studenti, toglierebbe alle famiglie parte del peso del finanziamento degli studi e potrebbe creare nuove famiglie giovani. I fondi per questo dovrebbero essere una priorità sui finanziamenti per armi. La pessima riforma “Gelmini” , anti-costituzionale, che determina le ore d’insegnamento per i professori-ben lontana dal progetto liberale di Berlusconi-dovrebbe essere buttata nella spazzatura Sono i curriculum che determinano le ore e i ruoli d’insegnamento dei docenti, non la legge ! La meritocrazia istituzionale, determinata dalla qualità dei corsi e dall’inserimento nel mondo del lavoro, e l’assegno di studio meritocratico farebbe salire l’Italia dal fanalino di coda per numero di laureati e il numero dei ricercatori. Cesserebbero i dottorati di ricerca pagati dallo stato e conseguiti solo dopo una laurea magistrale-per motivi di cassa- a danno dello sviluppo del paese, perché oggi i nostri dottori arrivano a 28-30 anni alla qualifica, in confronto agli alti paesi ( 25 anni). I dottorati di ricerca dovrebbero poter essere erogati già dopo la laurea di primo livello, anche dalle imprese, come ho suggerito, che sarebbero stimolate, con i crediti d’imposta, a investire sulla ricerca e i giovani. aumentando la qualità della produzione. Finirebbero con l’autonomia accademica anche i vergognosi concorsi pubblici per le specialità mediche, pagate dallo stato e il paese decollerebbe anche nella sanità. Finirebbe il parassitismo anche accademico[9] per cui un docente non aggiornato, magari psicopatico ha il passaporto per la pensione. Le facoltà di medicina dovrebbero essere trasformate in Scuole mediche come è necessario il ritorno a scuole infermieri intra-moenia, come un tempo, che selezionava le vocazioni al lavoro più missionario del mondo. Il problema dello scarso numero d’infermieri dipende dall’indebolimento della cultura cristiana, del valore dato alla parabola del “ Buon Samaritano”. Questo governo che ha il merito di dare una dignità internazionale all’Italia, dovrebbe avere il coraggio di cambiare il sistema universitario in senso liberale, per dare un grande impulso alla valorizzazione dei giovani, al lavoro e all’economia, come ho suggerito da tempo.[10]
3. L’importanza del Congresso
Person-Center ed Health and the Resilient Adolescent
L’importanza storica del Congresso, conosciuto in tutto il mondo, di cui alleghiamo gli atti in dono è dovuta alla definitiva sepoltura dell’obsoleto concetto di salute (WHO 1946-1948) “Benessere psico-fisico” con la moderna definizione teleonomica ed interazionista : “ La scelta delle possibilità vere per essere la migliore persona umana”. Il nuovo concetto si fonda sul fatto che la salute è un costrutto della qualità della vita della persona, che sceglie come essere, nel mistero delle possibilità ricevute , percepite o create. In questo cambiamento, l’interazionismo, come ben documentato dalla teoria dell’allostasi di Peter Sterling, dal prof. Piermario Biava, candidato al Nobel 2026, e dal prof. Paolo Lissoni è il fondamento centrale. L’Università Ambrosiana è fiera d’avere come professori onorari “ Magistri ad horem”, dei veri geni della ricerca che hanno onorato e onorano il nostro paese, al di fuori delle pastoie burocratiche del sistema universitario-scientifico italiano, ( es. concorsi di abilitazione scientifica per ruoli accademici) chiuso, centralizzato, e non meritocratico. Il concetto di salute centrato sulla persona, se attuato porterebbe alla salute responsabile e incentiverebbe la meritocrazia, in quanto ha come fine la valorizzazione dell’essere persona.
In Italia il problema centrale, oltre a diritto alla vita, de-natalità, immigrazione, energia, sistema universitario-scientifico. dipendenza dall’ Europa politica ed economica, diritto alla salute, violenza minorile, droga, regressione di massa alla ricerca dell’ emozione analogico-virtuale è la meritocrazia politica, come quella universitaria. Oggi il livello culturale e politico del parlamento italiano è basso e questo si riflette sui governi. L’antica Roma ha costruito il suo impero su un rigido “cursus honorum”, che portava ai vertici i migliori, come Ambrogio, non dai voti su Internet. La candidabilità di un parlamentare dovrebbe essere preceduta da ruoli di responsabilità politico-amministrativa a livello comunale e regionale, fondati su una cultura di base. Questo permetterebbe di avere dei parlamentari capaci nella cosa pubblica, per il bene comune e dei ministri adeguati non analfabeti in Ministeri chiave come la sanità o l’Università, come è accaduto con i governi passati. Negli anni passati la sanità è stata in mano a degli analfabeti incapaci anche di prevedere le domande dell’assistenza sanitaria , causa del degrado del sistema sanitario nazionale e del diritto alla salute oltre alle omissioni e degli errori nella prevenzione del COVID-19, che hanno provocato una strage. La meritocrazia, che si basa sulla educazione al senso di responsabilità deve partire dalle scuole dell’obbligo. Oggi la digitalizzazione de-responsabilizza gli studenti che hanno perso così la responsabilità del apporto personale con se stessi, i professori e i genitori. I compiti per i bambini e i ragazzi ad esempio vengono comunicati ai genitori o il genitore è informato digitalmente e direttamente dalla scuola delle performances prima o contemporaneamente dello studente togliendoli così la responsabilità anche solo quelle di riferire al genitore e prima nei confronti di se stesso, poi della famiglia.
4.Lo storico ruolo innovativo dell’Università Ambrosiana
L’Università Ambrosiana è nata con lo scopo di tutelare e promuovere il cambiamento epistemologico della Medicina e della clinica e di trasmettere capacità e conoscenze nuove senza fini profitto, ma partendo dal cambiamento rivoluzionario della scienza medica e della medicina, che senza questa coraggiosa e ostacolata istituzione non avrebbe visto la luce. Con la sua innovazione ha cambiato e sta cambiando la storia della Medicina e della salute, sebbene ostacolata in passato anche con carte false. Nel corpo docente vi sono professori onorari, che hanno cambiato la storia della scienza medica e della terapia, andando contro corrente e dimostrando che non sono i bolli a istituire idee, motivazioni e impegno, e che l’amore per la verità e per l’uomo sofferente e per la vera cultura non ha padroni ma è solo mosso dal misterioso vento dello spirito di Dio, come ha teorizzato S.Tommaso d’Aquino, e che questo spirito è un vento impetuoso che spazza via gli avversari della verità e i disegni oscuri del potere delle tenebre. Certo, affermare la verità per il bene impone il “farsi avanti”, come ha invitato l’arcivescovo di Milano nella sua splendida esortazione alla città nella ricorrenza della festa 2025 di S.Ambrogio . Questo richiede coraggio e non avere paura di combattere anche contro la cinica indifferenza o l’onnipotenza degli analfabeti, il cui unico scopo è il potere del profitto e/o il narcisismo e il profitto del potere. I 170.000 morti del COVID-19 e le centinaia di migliaia di effetti avversi di sieri genotossici, tra cui morti e invalidità, insegnano come l’analfabetismo scientifico di vertice istituzionale e politico e/o mediatico possa diventare genocidio, così come insegna la strage “bianca” – a costituzione in Francia- silenziosa e indifferente di bambini sani e malati non ancora alla luce ancora capaci di difendersi da soli. Di fronte a tale fatto il moralismo corrente di condanna di genocidi bellici fatto dai paesi occidentali è ipocrita, anche perché, come la polemologia psicoanalitica insegna c’è una relazione tra i due.[11]
5.La missione nobile della Medicina e dell’insegnamento
Noi non accettiamo nei nostri corsi medici chi sta dalla parte del genocidio bianco (aborto) o dell’ideologia della perversione pre-genitale che domina la cultura e le scene televisive, a danno dei bambini e dei ragazzi. Questa discriminazione, di cui sono molto fiero giustifica la nostra indipendenza. La firma richiesta agli allievi della Dichiarazione Universale dei Diritti e Doveri del giovane e della World Health Charter, sono garanzie etiche di un senso eterno e di una missione della Medicina.
Oggi, per quanto riguarda la sanità il problema è la formazione degli studenti e dei medici alla Medicina centrata sulla persona e dei docenti al suo insegnamento, in quanto il paradigma della salute e della Medicina è cambiato, fatto che ovviamente richiede una diversa formazione clinica e docenti capaci. L’istituzione in Puglia di un dualismo ambulatoriale, medico-psicologo, è sbagliato e schizofrenico perché il mondo simbolico e l’esistenza dell’uomo incidono sulle variabili biologiche e la malattia nasconde sempre una domanda di verità su se stesso, da parte dell’uomo. Il medico deve essere capace di curare la persona, non solo il corpo della persona, altrimenti è un maniscalco buono o cattivo. L’oggetto di conoscenza del medico è una persona, un soggetto, un “chi”, prima della diagnosi del “cosa”,in quanto la persona è partecipe delle leggi naturali che la fanno star bene o ammalare e determina la qualità della loro espressione- trascrizione genica- con limiti ben definiti.
Malgrado il cambiamento della Medicina le nostre proposte ai Presidi delle facoltà di medicina o ai medici dell’Università Cattolica o all’associazioni mediche cattoliche, che dovrebbero correre alla Mecca del cambiamento di paradigma della Medicina e della clinica, sono cadute nel vuoto. In realtà il problema è l’umiltà di riconoscere la necessità di aggiornarsi al cambiamento-dovere morale-per non cadere in un ruolo di buoni o cattivi maniscalchi, o peggio di analfabeti della didattica e della clinica, senza togliere nulla alla necessità della bio-tecnologia. Le scienze umane oggi devono essere integrate nella clinica e la psicologia è solo ancella della Medicina, in quanto non ha un fondamento etico ma solo teorie motivazionali diverse.
La rivoluzione interazionista della Medicina centrata sulla persona chiede al medico d’imparare a lavorare sulla soggettività, senza deleghe, capace d’interpretare il mondo simbolico ed esistenziale del paziente e di rendere manifesta nella clinica la relazione tra questo e la malattia, come insegna la scienza medica moderna . Nell’analisi della soggettività è necessario includere la spiritualità del paziente, come senso del dover essere per la verità, l’amore e la bellezza per potere essere una persona vera cioè scegliere tra il vero e il falso, tra amore, perdono e vendetta – odio, tra armonia e degrado. Come insegna la trascrizione genica la salute è una partita che si gioca sulla comunicazione vera o falsa. E’ questo senso oggettivo dell’esistenza, che è scoperto dalla persona adolescente e studiato dalla Kairologia, che non permette una confusione con la psicologia, utile per gli apporti teorici delle diverse teorie delle motivazioni ma proprio per questo madre d’ideologie diverse sulla natura umana. Per il medico invece, vita, morte, sofferenza e senso etico della sua missione e della sua professione, sono oggi contro il tentativo di affermarsi di una cultura necrofora, che vuole essere dominante, contro i valori cristiani della cultura occidentale, che unisce fede a morale- in contrasto con la pastorale eretica Bergogliana che invece le separa-[12] e che porta ad accettare medici, capaci di uccidere, strumenti di morte e non come nobili prìncipi della vita, costruttori di senso e di resurrezione dalla malattia, come rivelazione della dignità del proprio essere persona. Per la psicologia va bene tutto, non esiste una verità oggettiva per il bene e il comportamento è sempre spiegabile e per questo giustificabile relativamente a questa o quella teoria delle motivazioni. Non esiste cioè l’intelligenza della verità oggettiva per il bene, cioè il pensiero morale, come luce dell’esistenza, il “lumen gloriae” di S.Tommaso d’Aquino, fondati sul supremo ordine divino della verità per il bene, che la Chiesa del defunto pontefice, papa Bergoglio, ha dimenticato, con una frattura con S.Agostino, S.Tommaso, S. Giovanni Paolo II°, papa Benedetto VI° e il Concilio Vaticano II°. Le leggi della natura, oggetto della ricerca di un codice di verità presente in esse per il bene dell’uomo e non create dall’uomo ma da Dio- o per il non credente un mistero insolubile- infatti non sono confutabili, né violabili. Guardiamo invece come oggi “porporati” della Chiesa cattolica spingono alla violazione delle leggi della natura (omosessualità), all’adattamento della soggettività alla trasgressione psicologica e morale, creando confusione e danni alle persone giovani. C’è uno spazio esistenziale tuttavia nei limiti fissati dalle leggi della natura in cui l’uomo può intervenire, come insegna l’espressione genica che è relativa a una programmazione epigenetica, variabile e che è determinata dall’uomo. Anche nelle leggi naturali appare -apertura o chiusura della cromatina- il ruolo del dover essere per il bene per poter essere per la realizzazione della libertà e della dignità della persona a cui siamo chiamati e che richiede umiltà in chi ha insegnato il senso dell’essere uomini e donne, cioè il Maestro del tempo, Gesù Cristo.
La Medicina moderna non può prescindere da questo insegnamento , anche se non ancora diffusamente capito nella sua profondità antropologica ma che la psicoanalisi kleiniama ha permesso di comprendere.
La Medicina, comprendendo medici e infermieri, risente della perdita culturale dei valori cristiani della civiltà occidentale, che nascono dalla Parabola del Buon Samaritano di Gesù Cristo, nascita rivoluzionaria del “prendersi cura” del “taking care of”, che esclude eutanasia e suicidio assistito, sconfitte del medico e dell’infermiere analfabeti della Medicina centrata sulla persona e del Counselling medico, che insegniamo.
6.L’idoneità a essere medici
Questa riduzione del medico e dell’infermiere a strumenti, annullando il loro ruolo d’istaurazione e di conservazione del valore più alto dell’Occidente e del mondo, la dignità irriducibile della persona umana, affermata da Gesù Cristo, è all’origine degli errori istituzionali nella selezione degli studenti che vogliono divenire medici e della trasformazione della formazione degli infermieri come un corso di laurea, uguale agli altri. L’idoneità agli studi di Medicina e Chirurgia, asseverata da test o da una richiesta di conoscenze di scienze di base non dice nulla sulle capacità antropologico-maieutiche che oggi deve avere un medico, integrante la clinica e le conoscenze scientifiche. Questo sistema d’ammissione in realtà non seleziona le vocazioni e l’idoneità morale ed esistenziale alla professione medica. Una persona immatura sul piano affettivo, che significa immatura sul piano relazionale e senza valori morali, non deve poter divenire medico o infermiere. L’essere una persona umana viene prima l’essere medici. Il medico “è” prima del fare.
La professione medica e ancor più quella dell’infermiere non sono mestieri ma una missione che richiede valori spirituali, motivazioni ad accogliere la sofferenza del prossimo, capacità relazionali e clinico-scientifiche. L’ idoneità dovrebbe essere una consapevolezza da acquisire alla fine delle scuole superiori (solo licei classici-scientifici-psicopedagogici). Nel 1999 avevamo sperimentato un metodo efficace che ho chiamato “ Programma centrato sulla persona per l’idoneità agli studi medici” in questo senso che ho pubblicato nel saggio “ La medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio”. (2001) Vanno valutate con un programma di orientamento nelle scuole superiori (solo licei classici-scientifici-psicopedagogici), che abbiamo sperimentato capace di valutare: “ 1 Valori ed ideali ; 2. motivazioni e capacità empatiche; 3 capacità d’apprendimento di tematiche scientifiche; 4 capacità logico deduttive; 5 Attitudine clinica; 6.capacità pratiche nell’emergenza”, chiedendo agli aspiranti medici un tirocinio obbligatorio d’assistenza volontaria in ambiente sanitario per mettere alla prova la capacità di accogliere la sofferenza e le proiezioni dei malati.[13]
Nell’ auspicata transizione al cambiamento di paradigma in Italia e in Europa, un ruolo importante dovrebbe averlo la Chiesa, che invece si tira indietro per paura di contrastare i poteri forti, per spingere almeno le istituzioni sanitarie e formative cattoliche al cambio di paradigma. Il nuovo concetto di salute, infatti, mette al centro la persona, fondamento della cultura cristiana.
Quest’anno la nostra attività didattica “post-graduate”, nazionale ed internazionale. attualmente ancora unica al mondo, vedrà un’unificazione del primo anno dei Master medici dedicato per tutti all’apprendimento della Medicina centrata sulla persona e del metodo clinico centrato sulla persona e palestra per la Licentia Docendi. Abbiamo inoltre in incubazione due nuovi Master, veramente innovativi nella scena accademica mondiale: Cardiologia centrata sulla persona-Oncologia centrata sulla persona. Al Dipartimento di storia dell’Aeronautica affido anche il compito di dare l’energia per “ volare alto” : Virtute siderum tenus” e di combattere, con il coraggio dei piloti militari, per la verità. Agli allievi dell’Università Ambrosiana è chiesto infatti di volare alto. Non vogliamo mediocri, perché chi non sa pilotare, precipita.
Questa coraggio di “volare alto”, richiede un atteggiamento aristocratico e non burocratico, a caccia di bolli, da parte degli allievi, preoccupato solo dell’essenza della formazione del medico a vere capacità umane, fondata su valori etici non negoziabili, cliniche, applicative, che oggi non possono essere separate nella persona del medico. Tutto il resto viene dopo.
Se un pilota non sa pilotare la propria esistenza non può essere medico in quanto sarà incapace d’insegnare a pilotare l’essere persona nella malattia. L’essere nella verità, nell’amore e nella bellezza , viene prima del fare.
Colgo l’occasione, augurando a tutti Buon 2026 , di ricordare le parole del Patrono S-Ambrogio nel suo bellissimo Inno all’Aurora
“ Supplichevoli invochiamo anche il Padre/ di perenne gloria e di eterna grazia /susciti azioni valorose,/ respinga gli attacchi dell’invido/ ci sia propizio nelle avversità/ ci doni la grazia di agire bene.
*Direttore della Scuola Medica di Milano
Presidente Società Italiana di Adolescentologia e Medicina dell’Adoescenza e WFSA
Presidente World Health Committee
[1] Vescovo di Milano per investitura popolare da ex governatore romano di Lombardia e Liguria, acerrimo combattente l’eresia Ariana che per cent’anni s’era diffusa nella Chiesa, e la restaurazione dei culti pagani e padre della diffusione della fede cristiana nell’impero Romano grazie all’accordo con l’imperatore Teodosio, morto a Milano, allora sede dell’impero Romano d’Occidente, il 19 Gennaio 395.
[2] Brera GR Rischio zero per il COVID 19. con la dieta anti virale.: Manuale di alllostasi anti-virale e immunostimolazione preventiva.Milano;Editoria Universita Ambrosiana.;2022. 979-8756383423
[3] Brera GR Rischio zero per il COVID 19. con la dieta anti virale.: Manuale di alllostasi anti-virale e immunostimolazione preventiva.Milano;Editoria Universita Ambrosiana.;2022. 979-8756383423
[4] Brera GR The epidemiologic increase of children and adolescents’ cancer and cardiovascular disease incidence in the mRNA anti-Covid vaccines era: the epigenetic hypothesisMed Mind Adolesc 2025;XX:ID4. Available from: https://www.medicinemindadolescence.it. .
[5] Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nel programma del partito di governo “Forza Italia”, già nel 1994, aveva inserito questo obiettivo mai realizzato, con la piena autonomia delle Università e il credito d’imposta per la formazione e la ricerca. L’abolizione del valore legale dei DA, necessario per lo sviluppo del paese andrebbe accompagnato con un credito d’imposta per le tasse universitarie con un tetto a 5000 euro. Questo favorirebbe le famiglie e la competizione meritocratica degli atenei, stabilita non dall’ANVUR, ma dalla domanda di laureati dell’università di prestigio nel modo del lavoro, l’arresto delle fughe dei “cervelli”- perché l’Ateneo per migliorare la qualità avrebbe interesse a trattenere i migliori pagandoli bene- l’uscita dagli ultimi posti per tasso di ricercatori per 1000 abitanti, l’arresto del drop-out degli studenti universitari, aumentato dal periodo 2016-2020 del 17%. Il docente universitario non sarebbe più un impiegato statale fino alla pensione, ma sarebbe stimolato da una contrattualità privata a fare il meglio. L’Università Ambrosiana che ha cambiato la storia della Medicina e dello studio dell’adolescenza, è stata fortemente penalizzata- e con lei l’Italia- da questo illecito statale e dalla legge Prodi-Bassanini, per cui ancora oggi, l’istituzione di un corso di laurea deve avere il parere favorevole delle Università competitrici sul territorio – che certamente non sono favorevoli a nuove concorrenze- il parere favorevole dell’ANVUR, il parere favorevole del Ministro ! Questa burocrazia, per la sanità, continua a ritardare l’inizio di una transizione del sistema sanitario italiano alla Medicina centrata sulla persona e la formazione dei docenti e degli studenti con danni incalcolabili per la salute degli italiani, tra cui la scellerata politica sanitaria nei confronti del COVID che è costata 170.000 morti e continua a mietere vittime tra i giovani.
[6] Solo Silvio Berlusconi aveva intuito come il valore legale dei diploni accdemici sarebbe stata la tomba dell’Università Italiana e aveva messo nel programma di Forza Italia, del 1994,la sua abolizione insieme ad altre meritorie innovazioni del sistema Università-ricerca. Tuttavia non è riuscito a realizzare questo programma,
[7] Nel 1998 l’Università Ambrosiana che avrebbe iniziato con il corso di laurea sperimentale alla Medicina centrata sulla persona, la transizione del sistema sanitario italiano al nuovo paradigma è stata impedita da questo meccanismo competitivo che ha portato all’invio al Ministero a Roma di “ Carte false”, per impedirlo, con un grave danno al paese.
[8] Brera GR Il Federalismo scientifico e universtario. Milano, Università Ambrosiana ed. 2010.
[9] Nel 2013 il governo Monti ha tappato un buco di 250 milioni di euro dell’Università di Siena.
[10] Brera G.R. Il federalismo scientifico e universitario.Il fallimento del sistema universitario e scientifico italiano. Ed.Università Ambrosiana 2010. Saggio che propone con un disegno legge la trasformazione del sistema universitario e scientifico italiano
[11] Brera GR Psicoanalisi della guerra. Ed. Universita ambrosiana 2024
[12] Ambrogio di Treviri L’eresia pragmatico-relativista della Chiesa di Papa Bergoglio. 2024 –
[13] Brera GR La medicina centrata sulla persona e la formazione dei medici nel terzo millennio. Pisa-Roma IEPI,2001 ISBN 88-8147-245-7